REGOLAMENTO
INTERNO
Sezione I - Norme Generali
1.
Il presente Regolamento, redatto dal Consiglio Direttivo
dell’Associazione Sportiva Dilettantistica “ROLLER DREAM PAVIA” approvato
all’unanimità nell’Assemblea Ordinaria dei Soci del 07/02/2009 , disciplina l’attività che la
suddetta svolge in conformità a quanto specificato nello Statuto Sociale.
2.
L’Associazione, costituita senza fini di lucro, si propone di
promuovere e sviluppare l’Attività Sportiva dilettantistica degli Sport
Rotellistici e, più specificamente del Pattinaggio Artistico su Rotelle, sia
dal punto di vista promozionale che agonistico.
3.
L’Associazione è affiliata alla F.I.H.P. (Federazione Italiana Hockey e
Pattinaggio), riconosciuta dal C.O.N.I, e all’Ente di Promozione Sportiva UISP
(Unione Italiana Sport per Tutti)
4.
Le iscrizioni sono riservate a tutti i bambini/ragazzi di età compresa
fra i 4 ed i 21 anni.
5.
I genitori degli Atleti o gli Atleti stessi, se maggiorenni, all’atto
dell’iscrizione o, comunque, in qualsiasi momento, hanno il diritto di
richiedere la tessera “SOCIO ORDINARIO ROLLER
DREAM” rilasciata controfirmando la formale richiesta di adesione e versando
alla Segreteria la prevista quota annuale. L’eventuale diniego da parte del
Consiglio Direttivo sarà esplicitamente motivato e la quota rimborsata. La
tessera è valida un anno (Anno Sportivo = Settembre-Agosto). L’Associato ha
diritto di essere informato dei fatti più rilevanti riguardanti la gestione, lo
sviluppo e gli orientamenti dell’Associazione. A tal scopo l’Associato può chiedere
chiarimenti ed informazioni facendone richiesta al Presidente. Tale documento consente di essere parte
integrante nella vita dell’Associazione - partecipare alle Assemblee Sociali
proponendo eventuali migliorie o progetti, nonché rilevando anomalie nella
gestione proponendo soluzioni - avere diritto di voto - candidarsi per le
nomine del Consiglio Direttivo in sede di rinnovo.
6.
I soci possono
individuare e nominare un rappresentante di corso, incaricato di mantenere i
rapporti fra il Settore Tecnico e le famiglie per l’intera durata dell’anno
sportivo.
7.
Il Consiglio Direttivo stabilisce l’ammontare delle rette mensili di
frequenza degli Atleti, iscrizione atleti/adesione socio, noleggio ed eventuali
cauzioni, in sede di Assemblea, prima dell’inizio di ogni Anno Sportivo.
8.
Esclusivamente per gli iscritti che sono fratelli, la retta mensile viene conteggiata per il 50% mantenendo
invariata al 100% la retta più onerosa.
9.
Al momento dell’iscrizione
l’Atleta deve corrispondere una quota annuale forfetaria che include il
tesseramento alle Federazioni e l’Assicurazione. Tale quota d’iscrizione annuale dell’atleta non presuppone
l’inquadramento dello stesso come “SOCIO ORDINARIO ROLLER DREAM”, inclusi i
genitori o chi ne fa le veci. Gli atleti minorenni hanno diritto di essere
iscritti all’Associazione in qualità di “SOCI ATLETI” solamente se almeno uno
dei genitori o chi ne fa le veci è Socio Ordinario, Onorario, Benemerito o Fondatore
dell’Associazione.
10. Le rette mensili di frequenza
sono da corrispondersi, anticipatamente, entro il giorno 10 di ogni mese, pena
un’indennità di mora pari al 10% per ogni ritardata mensilità. Esse sono proporzionate al numero di ore di
allenamento e collegate al Gruppo di appartenenza di ogni Atleta. Il Consiglio
Direttivo può concedere deroghe per motivate e documentate assenze od altri
problemi di notevole entità
11. Nel caso di impossibilità nel frequentare uno o più
allenamenti per cause cliniche o motivi personali, gli Atleti sono tenuti a
comunicare l’assenza tempestivamente alla Segreteria dell’Associazione,
all’Allenatore o ad un Dirigente Responsabile. Le rette di frequenza devono,
comunque, essere completamente corrisposte fatti salvi i casi di cui al
precedente Art. 10. Quindi, in caso di infortunio o malattia, l’atleta può
presentare richiesta scritta al Consiglio Direttivo di esonero totale o
parziale dal pagamento del canone di frequenza, corredata da certificato
medico, aggiornato mensilmente, che comprovi la malattia o l’infortunio che non
consente all’atleta di frequentare i corsi.
12. Qualora le assenze siano
ripetute senza un valido motivo, o non motivate, l’Associazione si riserva di
escludere l’Atleta dai futuri eventi (competizioni, saggi, spettacoli). Le
rette di frequenza devono, comunque, essere completamente corrisposte sino alla
eventuale definitiva comunicazione scritta da parte dell’atleta alla Segreteria
dell’Associazione di rinuncia alla pratica sportiva o sino alla scadenza
dell’Anno Sportivo (Giugno – Scadenza Iscrizione Annuale).
13. Agli atleti agonisti selezionati viene proposta una
integrazione di due ore di allenamento settimanale riguardante la coreografia,
da svilupparsi senza pattini. Il Consiglio Direttivo stabilisce l’ammontare
delle rette mensili di frequenza prima
dell’inizio dell’Anno sportivo. Le rette relative alla coreografia sono da
versarsi alla Segreteria dell’Associazione contestualmente a quelle standard
(Art. 10). Per questo tipo di attività coloro che sono fratelli non godono
della riduzione del 50%. Si specifica che si tratta di una integrazione e non
di una sostituzione di ore di allenamento relativo alla disciplina sportiva
praticata che è indubbiamente il pattinaggio artistico su rotelle.
14.
L’atleta che vince la medaglia d’oro al campionato italiano
ha diritto alla riduzione del 10% sul canone annuale, per l’anno in cui rimane
campione in carica. L’atleta che vince la medaglia d’argento o di bronzo al
campionato italiano ha diritto alla riduzione del 5% sul canone annuale, per
l’anno in cui rimane in carica.
L’atleta
che vince la medaglia d’oro al campionato europeo ha diritto alla riduzione del
50% sul canone annuale, per l’anno in cui rimane campione in carica. L’atleta
che vince la medaglia d’argento o quella di bronzo al campionato europeo ha
diritto ad una riduzione del 10% sul canone annuale per l’anno in cui rimane in
carica.
L’atleta
che vince la medaglia d’oro, d’argento o di bronzo al campionato mondiale ha
diritto alla riduzione del 100% sul canone annuale in perpetuo, ed è inoltre
nominato socio onorario dell’Associazione.
Risultati F.I.H.P.
15. All’atto di ogni nuova
iscrizione (escluso il rinnovo) ad ogni Atleta viene omaggiata una t-shirt
sociale e proposti i seguenti accessori:
·
N. 1 (una) Tuta
Sociale
·
N. 1 (una) Divisa
Sociale (Body)
·
N. 1 (una) T-Shirt
Sociale aggiuntiva
·
N. 1 (una) Borsa
Sociale
Per gli Atleti
appartenenti ai Gruppi Agonistici, i beni sopra descritti sono da intendersi
obbligatori in quanto sono previste uscite di gruppo per partecipazioni a Gare
e Campionati.
Per gli Atleti
appartenenti al Gruppo Avviamento, sono da ritenersi obbligatori solo T-shirt e
Divisa Sociale. (Partecipazione a Saggi e Spettacoli).
Le quote da
versarsi per l’acquisto degli accessori sopra descritti sono parzialmente a carico
dell’Associazione.
16. Tutti gli Atleti devono, all’atto
della nuova iscrizione o del rinnovo, comunicare il proprio recapito telefonico
alla Segreteria dell’Associazione, necessario per comunicare qualsiasi tipo di
informazione, oltre alle informazioni di base.
17. Tutti gli Atleti, all’atto
dell’iscrizione annuale (SOLO NUOVI ATLETI), devono obbligatoriamente
consegnare alla Segreteria dell’Associazione il proprio Certificato di Nascita
od Autocertificazione, redatti in carta libera ad uso “Sportivo”.
18. Tutti gli Atleti, all’atto
dell’iscrizione annuale (SOLO NUOVI ATLETI) devono obbligatoriamente presentare
un Certificato Sanitario di “Sana e Robusta Costituzione” rilasciato dal medico
di famiglia.
19. Gli Atleti appartenenti ai
Gruppi Agonistici devono assolutamente sottoporsi, entro la data di scadenza,
in caso di rinnovo, o, comunque, entro il 15 febbraio per i nuovi atleti
Agonisti, alla visita medico/sportiva che
accerti l’idoneità alla pratica agonistica, pena l’esclusione di diritto
dalle competizioni (Rif. : Regolamento C.O.N.I.). La comunicazione di scadenza viene data, ad ogni Atleta, dalla Segreteria
dell’Associazione, in termini garantiti.
20. I soli Atleti selezionati a
partecipare alle Competizioni Federali (F.I.H.P.) devono obbligatoriamente
consegnare alla Segreteria dell’Associazione copia del certificato di
vaccinazione Antitetanica valida, contestualmente alla ricevuta sanitaria
attestante l’idoneità alla pratica agonistica. La comunicazione riguardante la
selezione degli atleti per tali competizioni e la scadenza vengono date, ad ogni Atleta, dalla
Segreteria dell’Associazione, in termini garantiti.
21. Il periodo di effettuazione
dei corsi va dal primo giorno utile di settembre all’ultimo giorno utile di
giugno dell’anno solare successivo. Eventuale attività nel mese di luglio è
programmata dal Settore Tecnico sulla base degli impegni agonistici e delle
adesioni. Per questo specifico mese la retta è forfetizzata sulla base delle
presenze e delle ore di allenamento. Per il mese di Agosto non è prevista
alcuna attività salvo impegni agonistici per i convocati.
22. Relativamente alle festività
durante l’anno sportivo, i corsi seguono l’andamento del calendario scolastico
esclusivamente per il periodo Natalizio. Può essere proposta da parte del
Settore Tecnico, proprio per questo periodo, una integrazione degli allenamenti
per gli atleti Agonisti. Il contributo, aggiuntivo rispetto alla retta di
frequenza, da versarsi carico dell’atleta, in questo caso, è calcolato sulla
base delle ore di allenamento previste oltre che delle adesioni. Inoltre le
giornate del: 01/11 - 8/12 – Domenica e Lunedì di Pasqua - 25/04 – 01/05 –
02/06 sono, a tutti gli effetti, da considerarsi Festive per quanto concerne
gli allenamenti.
23. Eventuali ulteriori richieste
di integrazione degli allenamenti, in orari diversi dallo standard, da parte del
Settore Tecnico, selezionando un gruppo specifico di atleti, sono valutate dal
Consiglio Direttivo in concerto con i Tecnici stessi e, in caso di
approvazione, vengono proposte agli atleti. I costi relativi sono suddivisi
equamente fra i selezionati aderenti.
24. Gli Atleti sono suddivisi
in gruppi che si differenziano per il
livello tecnico raggiunto, nonché per la quantità di ore di allenamento
previste.
25. Gli allenamenti di tutti i
Gruppi sono effettuati a porte chiuse. I genitori degli Atleti possono entrare
in palestra 5 (cinque) minuti prima del termine della lezione. Esclusivamente
il primo allenamento del mese le lezioni vengono effettuate a porte aperte.
26. Durante gli allenamenti,
oltre all’Allenatore, presenzia un Dirigente di Società o, comunque, un
genitore nominato dal Consiglio Direttivo, che ha la funzione di assistere gli
Atleti in caso di necessità.
27. Gli allenamenti abituali che,
per cause di forza maggiore (eventi atmosferici), non si possono effettuare (vedi
irraggiungibilità dell’impianto da parte degli allenatori, anche sostituti),
non saranno recuperati. In tutti gli altri casi l’Associazione provvederà
solertemente a comunicare agli atleti modalità, date, luoghi ed orari relativi
al recupero.
28. Viene richiesto da parte
degli Atleti il rispetto degli orari di inizio e fine allenamento. Ogni
modifica deve essere validamente motivata e comunicata con almeno 3 (tre)
giorni di anticipo all’Allenatore ed al Dirigente Responsabile.
29. Per ogni allenamento è
richiesto un abbigliamento decoroso e coerente con l’attività sportiva
praticata: tuta e scarpe da ginnastica per la preparazione atletica, body o
maglietta - gonnellino e fuseaux, per pattinare. Gli abiti devono assolutamente
essere attillati. Le scarpette sportive devono sempre essere a disposizione. La
divisa, la t-shirt e la tuta sociale non devono essere utilizzate per gli
allenamenti se non su specifica richiesta dell’Allenatore Responsabile.
30. Durante gli allenamenti
cinque minuti di pausa devono sempre essere concessi dall’Allenatore come
minimo ogni 30/45 minuti.
31. E’ fatto assoluto divieto di
consumare cibi e bevande in pista durante gli allenamenti nonché masticare gomme.
32. Gli spogliatoi devono essere
tenuti in ordine. Tutti i rifiuti (contenitori vuoti di bevande, scatole, bustine
etc.) e tutto quello che possa arrecare disordine e disagio, dovranno essere
depositati negli appositi cestini.
33. Gli atleti devono, per
cambiarsi (quindi anche per mettersi i pattini), assolutamente utilizzare gli
spogliatoi predisposti. Non è consentito usufruire di gradinate o zone
pubbliche dell’impianto sportivo.
34. Ogni atleta è responsabile
dei propri pattini per quanto concerne ordine, pulizia e manutenzione
35. La serie di Pattini Sociali
viene messa a disposizione nel seguente modo:
·
In caso di possibile nuova iscrizione, per i primi due giorni di prova,
essi vengono ceduti, solo durante le ore di allenamento, in comodato d’uso
gratuito
·
Dalla terza alla sedicesima lezione inclusa (max due mesi), essi
vengono ceduti, solo durante le ore di allenamento, in comodato d’uso con
corresponsione all’Associazione di un canone di noleggio.
·
Scaduto suddetto termine ogni atleta è invitato a munirsi di pattini
propri.
36. L’Associazione non è
Responsabile per i danni che eventualmente dovessero subire gli Atleti in conseguenza di infortuni, incidenti,
contusioni, distorsioni, micosi in genere, malattie della pelle, da contatto o
da strofinamento fatta eccezione per i provvedimenti previsti dal regolamento Assicurativo correlato alla tessera Federale
o UISP.
37. Ogni atleta iscritto che
volesse allenarsi per conto proprio, al di fuori degli orari stabiliti,
utilizzando gli Impianti Comunali o, comunque, qualsiasi impianto, nel totale
rispetto della normativa F.I.H.P., deve formulare richiesta scritta al
Consiglio Direttivo ed essere di
conseguenza autorizzato. Nel caso di
accettazione da parte del Consiglio Direttivo, previo parere del Settore
Tecnico, l’Associazione non si ritiene comunque Responsabile per gli eventuali
infortuni che potessero succedere al proprio tesserato.
38. Gli Allenatori ed i Dirigenti
Responsabili sono a disposizione dei genitori, per qualsiasi chiarimento o
necessità sull’andamento del proprio figlio, “esclusivamente” al termine della
lezione o al di fuori della stessa.
39. Gli Atleti minorenni devono
sempre essere recuperati, al termine della lezione, dai genitori, parenti o chi
per essi, comunque fisicamente riconosciuti dall’Allenatore o dal Dirigente
Responsabile presente durante la lezione. Qualsiasi modifica o possibilità di
non riconoscimento, devono essere comunicate anticipatamente.
40. L’Associazione declina
qualsiasi responsabilità per danni, furti o manomissioni all’interno degli
spogliatoi, palestra, aree esterne ed agli autoveicoli, cicli o motocicli in
sosta nel piazzale.
41. Tutti gli Atleti, nonché gli
Associati, devono attenersi alle norme della buona educazione, di provata
moralità, della correttezza nei rapporti interpersonali e non devono turbare in
ogni modo i colleghi, il personale e le attività di gruppo.
42. Gli Atleti convocati per le
competizioni devono presentarsi presso il luogo di ritrovo stabilito in
assoluto orario e muniti di:
·
Tuta sociale
·
Divisa sociale
·
T-shirt sociale
·
Borsa sociale
·
Body di gara
·
Copia musicassetta o CD
·
Scarpette Sportive
·
Pattini assolutamente in ordine
Soprattutto devono presentarsi in
condizioni fisiche ottimali per poter ottenere il miglior risultato tecnico
possibile.
43.
Nei 15 giorni precedenti la competizione, gli atleti ad essa
iscritti sono tenuti a non intraprendere attività diverse che possano in
qualunque modo nuocere alla prestazione di gara. In caso contrario è facoltà
esclusiva del Settore Tecnico decidere in merito alla partecipazione alla gara
dell’atleta.
Durante il rimanente
periodo, è richiesto di informare il Settore Tecnico delle eventuali altre
attività intraprese dall’atleta.
44.
I costumi di gara devono essere pronti almeno 15 giorni prima
della competizione, per consentire all’allenatore di controllarne la conformità
al regolamento e alla musica del programma di gara.
45.
L’atleta contattato da esterni per un’esibizione od altra
manifestazione è tenuto ad informare l’allenatore responsabile e il Settore
Tecnico, chiedendo l’autorizzazione a partecipare all’esibizione.
Se si
tratta di un atleta azzurro, è necessario informare anche il Commissario
Tecnico, chiedendone anche in questo caso l’autorizzazione. In ogni caso,
l’atleta potrà esibirsi solo ed esclusivamente se in possesso di regolare nulla
osta firmato dal Consiglio Direttivo.
46.
Durante le trasferte gli atleti sono accompagnati da un
allenatore e da un rappresentante dell’Associazione. Essi dipendono
completamente dai suddetti responsabili e non possono prendere iniziative senza
autorizzazione.
47. In prossimità di Gare,
Manifestazioni e Spettacoli, gli orari di allenamento abituali possono subire
variazioni riconducibili al seguente punto:
·
Unione di tutti i gruppi di allenamento in un unico turno, con relativo
prolungamento delle ore di attività (Es.: inizio allenamento ore 14.00 - fine
allenamento ore 20.00)
Tali variazioni sono comunicate agli Atleti
con almeno 5 (cinque) giorni di anticipo e non è richiesta alcuna
integrazione
alla retta mensile
48. Gli atleti selezionati per
partecipare alle Competizioni riguardanti gli esercizi obbligatori devono
munirsi dell’appropriato body sociale. Gli stessi sono informati dalla
Segreteria dell’Associazione in tempi utili rispetto alla prima gara da
effettuare. Il costo relativo è a carico dell’atleta. Tale divisa può essere
utilizzata come body di rappresentanza, considerando che sono raffigurati i
colori sociali, in sostituzione di quello classico.
49. La partecipazione degli atleti a raduni e stage, non
della Nazionale, è subordinata a quella dell’Associazione e non può essere
oggetto di libera iniziativa dei singoli.
50. Le promozioni di gruppo di
allenamento, sia in corso d’Anno Sportivo che ad inizio Anno Sportivo, sono
stabilite esclusivamente dall’Allenatore Responsabile in concerto con il
Settore Tecnico valutando le capacità tecniche dell’Atleta.
51. La convocazione a Gare e
Campionati spetta di diritto all’Allenatore Responsabile in concerto con il
Settore Tecnico valutando le capacità tecniche dell’atleta all’approssimarsi
della competizione ed agendo nella più completa obiettività per poter far ottenere
all’Associazione il miglior risultato possibile.
52. La decisione sulla promozione
di categoria, (da “Divisione Nazionale” a “Federale” nel caso della F.I.H.P. –
da “Promozionale a Formula, a Livello, a Categoria” nel caso della U.I.S.P. -
esercizi obbligatori inclusi ), relativamente al singolo Atleta, spetta di
diritto all’Allenatore Responsabile in concerto con il Settore Tecnico valutando
le capacità tecniche dell’atleta per poter far ottenere all’Associazione il
miglior risultato possibile in sede di Campionato.
53. L’Associazione organizza
almeno 3 (tre) eventi per ogni Anno Sportivo: Saggio di Natale (Dicembre), Trofeo
Città di Pavia, (Febbraio - Marzo), Gran Gala di Fine Anno (Giugno)
54. Il Saggio di Natale ed il
Gran Gala di Fine Anno sono eventi di Spettacolo a cui partecipano tutti gli
Atleti iscritti. La partecipazione rimane, comunque, a discrezione del
genitore, per i minorenni. Ogni Atleta deve comunicare la propria adesione
entro e non oltre il 5° (quinto) giorno
successivo alla formale comunicazione della data dell’evento da parte
dell’Associazione. La quota di partecipazione, che viene comunicata
dall’Associazione con largo anticipo, da versarsi al momento dell’adesione, è
definita sulla base del budget previsto, quindi va a coprire parzialmente le
spese burocratiche di organizzazione, S.I.A.E., fitto palestra, impianto audio,
impianto luci, acquisto materiali e costruzione scenografie, mix musiche,
pubblicità, assicurazione, trasporti. Il noleggio, l’acquisto o la creazione
dei costumi di scena sono a carico degli atleti.
55. Il Trofeo Città di Pavia è un
evento Agonistico al quale vengono invitate anche altre Associazioni.
L’Allenatore Responsabile, di diritto, forma la squadra che Vi parteciperà
scegliendo obiettivamente i migliori elementi fra i Gruppi Agonistici allo
scopo di ottenere il miglior risultato per l’Associazione. Gli Atleti sono
valutati da un Team di Giudici Federali. Ogni buon piazzamento, per ogni
categoria, costituisce punteggio per la propria squadra; dalle classifiche ne uscirà
l’Associazione vincitrice del Trofeo. La partecipazione rimane, comunque, a
discrezione del genitore, per i minorenni. Ogni Atleta convocato dovrà dare la
propria adesione entro il 5° (quinto) giorno successivo alla formale
comunicazione della data dell’evento da parte dell’Associazione. La quota di
iscrizione viene comunicata in sede di redazione del Programma e del
Regolamento della Gara almeno due mesi prima dell’evento.
56. Qualsiasi ulteriore evento
Agonistico o di Spettacolo oltre ai succitati 3 (tre), viene formalmente
comunicato agli Atleti convocati con il giusto anticipo.
57. Le quote di iscrizione, se
richieste, a tutte le Competizioni, sono a carico di ogni singolo atleta. Esse
sono da versarsi alla Segreteria Sociale in relazione alla scadenza riportata
sulla convocazione.
58. Le attività Agonistica e di
Spettacolo sono integrate dai seguenti eventi:
·
ATTIVITA’ AGONISTICA: Campionati Provinciali, Regionali, Nazionali
F.I.H.P. e U.I.S.P, Trofei e Competizioni ad invito, eventuali Allenamenti
Collettivi, Stages e Tests di
Valutazione.
·
ATTIVITA’ DI SPETTACOLO: Manifestazioni ad invito, possibili “Uscite”
in estate.
59. L’Associazione, attraverso il
proprio Consiglio Direttivo, si propone di organizzare, durante l’Anno
Sportivo, eventi di carattere socio-culturale, educativo/sportivo, svago e
divertimento (gite sociali, feste sociali, cene e pranzi sociali) allo scopo di
rendere unito il Gruppo, portare a conoscenza di tutti le idee di sviluppo ed i
progetti per il futuro onde poter creare, tutti insieme, quella solidità e
quell’armonia che permettono di essere una Grande Squadra.
60. Tutti gli Atleti, nonché gli
Associati, con l’iscrizione e l’adesione, dichiarano di conoscere e rispettare il presente
Regolamento e si obbligano a tenere sollevata ed indenne l’Associazione ed i
suoi coobbligati da tutti i danni, sia diretti sia indiretti, che potessero
comunque e da chiunque, persone e cose, ivi compresi gli Atleti, Allenatori, Accompagnatori, Pubblico,
derivare in dipendenza o connessione dell’uso degli impianti e degli accessori,
sollevando l’Associazione stessa ed i suoi coobbligati da ogni e qualsiasi
azione, pretesa, richiesta (sia in via giudiziale sia extragiudiziale) che
potesse comunque e da chiunque promuoversi in relazione alla pratica della propria
disciplina sportiva
61. Tutti gli atleti, nonché gli
Associati, hanno l’obbligo di osservare tutte le norme dello Statuto e del
presente Regolamento.
62. L’Atleta, nonché l’Associato,
ha i diritti che gli sono attribuiti dallo Statuto e dal presente Regolamento
dal momento in cui la propria iscrizione/adesione è stata accettata.
63. Il Consiglio Direttivo è
delegato all’applicazione del presente Regolamento e a deliberare qualsiasi
tipo di provvedimento nei confronti degli Atleti, nonché degli Associati, che
non rispettassero tale documento, in osservanza alle disposizioni di Legge e di
Statuto.
64. Per quanto non previsto e
menzionato nel presente Regolamento valgono le disposizioni di quanto riportato
nello Statuto Sociale, nel libro I del Codice Civile, in subordine alle norme
contenute nel libro V del Codice Civile, alle norme C.O.N.I e F.I.H.P.
65. Il presente Regolamento potrà
essere modificato esclusivamente dall’Assemblea degli Associati.
Sezione
II - Organi dell’Associazione
Capo I - Settore Tecnico
Paragrafo I – Caratteristiche dell’Organo
Art. 1 – Composizione
Ferme restando le disposizioni
statutarie relative agli organi dell’Associazione, è costituita
Essa è presieduta ed
organizzata dal Responsabile del Settore Tecnico, nominato dal Consiglio
Direttivo, il quale periodicamente organizza delle riunioni e riferisce al
Consiglio Direttivo della sua attività e di quella dei singoli allenatori.
Art. 2 – Suddivisione
Il Responsabile del Settore
Tecnico può suddividere il gruppo degli allenatori per specialità, e indire
riunioni separate, ma è tenuto a riunire almeno una volta all’anno tutti gli
allenatori indipendentemente dalla loro specialità di insegnamento.
Art. 3 – Riunioni
Per ogni riunione del Settore
Tecnico, anche quelle relative ad una sola o più specialità, è redatto un
verbale, di cui una copia è messa a disposizione del Consiglio Direttivo ed
un’altra è affissa alla bacheca dell’Associazione.
Art. 4 – Competenze
- la redazione dei programmi annuali di allenamento e di
gara;
- la redazione degli orari annuali;
- la
composizione dei corsi a seconda delle capacità degli atleti;
- le date dei test di valutazione;
- l’iscrizione degli atleti alle gare e la loro
partecipazione a stage, raduni od altre manifestazioni
- la designazione degli atleti affidati a ciascun allenatore;
- la designazione degli allenatori responsabili di una
trasferta o di una competizione.
Paragrafo II – Sistema di valutazione del processo di
apprendimento degli atleti
(Tale sistema verrà attuato a far data dal 1° Settembre 2009
per tutti i gruppi di lavoro)
Art. 5 – Definizione di
“grado”
Il Settore Tecnico suddivide le
competenze tecniche basilari e complesse per l’esercizio del pattinaggio
artistico in elenchi di esercizi specifici denominati “gradi”.
Essi sono organizzati in ordine
di difficoltà crescente e comprendono esercizi che devono essere eseguiti a
secco, con uno e due pattini.
Art. 6 – Test di valutazione
Per accertare l’acquisizione
delle competenze, il Settore Tecnico organizza dei test di valutazione, tenuti
dal Responsabile del Settore Tecnico o da chi ne fa le veci, purché nominato
dal primo. Al termine di tali test e a cura dell’esaminatore, sono compilate le
schede personali di ciascun atleta, le quali contengono la valutazione degli esercizi
e le eventuali carenze riscontrate, con le opportune proposte di lavoro.
Art. 7 – Passaggio di grado
Ogni atleta deve dimostrare nei
test di valutazione di avere acquisito la padronanza di ogni grado e solo in
seguito al parere favorevole dell’esaminatore può affrontare il grado
successivo.
Art. 8 – Riconoscimento
simbolico
Al raggiungimento degli
obiettivi prefissati nel grado, all’atleta è consegnato un adesivo
simboleggiante tale risultato, che egli appone sulla tuta sociale .
Art. 9 – Variazioni
Il Settore Tecnico può, in qualsiasi momento, variare la
composizione dei gradi e aumentarne o diminuirne il numero, pubblicando
tempestivamente tali variazioni.
Art. 10 – Informazioni
Le tabelle in cui sono elencati i gradi e i corrispondenti
esercizi, le date dei test ed ogni altra informazione necessaria sono affisse
alla bacheca dell’Associazione
Capo II - Altri organi
Paragrafo I –
Consiglio giudicante
Art. 1 – Costituzione
Con la funzione di giudicare il
comportamento degli atleti, soci e il rispetto, da parte degli stessi e dei
loro ospiti, del presente Regolamento è all’uopo costituito un Consiglio
giudicante.
Esso è formato da un dirigente,
scelto dal Consiglio Direttivo, da un allenatore, scelto dal Settore Tecnico, e
da un socio, scelto tra loro dai genitori degli atleti del corso Agonistica.
Art. 2 – Rinvio
Le modalità d’azione e i poteri del Consiglio giudicante sono
regolati dagli articoli 1-12 del presente Regolamento relativo ai provvedimenti
disciplinari.
Sezione
III - Condotta degli allenatori
Capo I - Diritti e doveri
Art. 1 – Requisito formale
dell’allenatore
Può essere allenatore
dell’Associazione solamente colui che è anche socio ordinario, onorario,
benemerito o fondatore dell’Associazione.
Art. 2 – Doveri principali
dell’allenatore
Ogni allenatore è responsabile
di un gruppo di atleti, organizza per essi l’attività annuale, sia sportiva che
agonistica, è a conoscenza delle eventuali problematiche di ognuno di essi e
informa le famiglie circa l’attività che intende effettuare.
Art. 3 – Doveri
dell’allenatore in pista
L’allenatore, durante le ore di
allenamento, rispetta l’orario di inizio e fine lezione, non ha rapporti
preferenziali con gli atleti, non colloquia con i genitori o chi per essi.
Egli fa mantenere agli atleti
il rispetto dell'ambiente, delle cose, degli altri e di sé, dandone l’esempio
in prima persona.
Art. 4 – Dovere di
informazione
L’allenatore relaziona
periodicamente i programmi e le scelte tecniche ai genitori degli atleti posti
sotto la sua responsabilità.
Art. 5 – Assenze e
sostituzioni
L’allenatore che per qualsiasi
motivo risulti impossibilitato a presenziare alle lezioni comunica
tempestivamente la sua assenza al Responsabile del Settore Tecnico e si fa sostituire
autonomamente, purché in accordo con lo stesso Responsabile
Art. 6 – Diritti e doveri di
partecipazione
L’allenatore ha diritto e deve
partecipare alle riunioni indette dal Responsabile del Settore Tecnico.
Egli ha diritto e deve
partecipare alle competizioni in cui siano coinvolti atleti di cui è
responsabile, compatibilmente con i suoi impegni di lavoro o di studio, ed
assicura comunque la presenza eventuale di un suo sostituto.
Art. 7 – Decisioni degli
Organi competenti
L’allenatore ha diritto ad
essere sempre tempestivamente informato sulle decisioni assunte dal Consiglio
Direttivo o dal Responsabile del Settore Tecnico, nel caso queste interessino
l’organizzazione del suo lavoro o riguardino atleti a lui affidati.
Capo II - Obblighi burocratici
Art. 8 – Obbligo di
compilazione dei registri
Gli allenatori sono tenuti a
compilare il registro delle presenze e l’agenda di pista a far data dal 1 Marzo
2009.
Art.9, – Lezioni private
L’allenatore che desideri
effettuare una o più ore di lezioni private deve informare il responsabile del
Settore Tecnico e, nel caso in cui, nell’orario scelto, la pista non sia
libera, deve contattare l’allenatore responsabile ed accordarsi con esso. Le
modalità di rimborso di tali ore di lezione sono a carico degli atleti
convocati ed aderenti
Sezione
IV - Condotta degli atleti
Diritti e doveri
Art. 1 – Diritti degli
atleti
È diritto di ogni atleta:
1. Frequentare le lezioni del
corso di appartenenza.
2. Poter contare sulla
puntualità e il rispetto degli orari di inizio e di fine lezione.
3. Esprimere la propria
opinione riguardo le scelte tecniche in cui è coinvolto.
4. Usufruire di spazi adeguati
per allenarsi ed ottenere il recupero delle ore di allenamento perse per gravi
e comprovati motivi, previa richiesta scritta al Consiglio Direttivo.
Art. 2 – Doveri degli atleti
È dovere di ogni atleta:
1. Essere puntuale alle
lezioni.
2. Frequentare le lezioni,
evitando scelte preferenziali, compatibilmente con gli impegni scolastici o di
lavoro.
Sezione
V - Condotta dei soci genitori, genitori e chi ne fa le veci
Art. 1 – Comportamento
generale
È dovere dei soci genitori,
genitori e chi ne fa le veci agire nell’interesse dei figli in accordo con
l’allenatore responsabile, all’insegna della trasparenza e del rispetto
reciproco.
È diritto dei soci genitori,
genitori o chi ne fa le veci:
1. Essere informati dei
progressi dei propri figli, delle tecniche di allenamento e degli eventuali
problemi verificatisi in pista, dovuti al comportamento degli stessi.
2. Agire in vece del figlio
minorenne in conformità al presente
Regolamento, ferma restando la centralità dell’interesse dell’atleta.
3. Avere un dialogo costruttivo
con il Settore Tecnico, esprimendo la propria opinione circa le scelte di
natura tecnica, o comportamentale nei confronti dell’atleta.
Art. 2 – Comportamento in
pista
I soci genitori, genitori o chi
ne fa le veci possono assistere soltanto al primo allenamento del mese nel
completo rispetto del lavoro altrui. Essi non avvicinano i ragazzi durante gli
allenamenti e le competizioni, se non in casi di necessità e comunque previo
accordo con l’allenatore, quando gli atleti sono sotto la responsabilità di
quest’ultimo. Essi non interferiscono nelle scelte tecniche dell’allenatore.
Art. 3 – Colloqui con gli
allenatori
I soci genitori, genitori o chi
ne fa le veci possono avere dei colloqui con gli allenatori fuori dall’orario
di allenamento, e comunque su preavviso. Essi non interrompono il regolare
svolgimento degli allenamenti, se non per motivi di particolare necessità ed
urgenza
Sezione
VI - Provvedimenti disciplinari
Capo I - Dei provvedimenti in
generale
Art. 1 – Elenco dei
provvedimenti
I provvedimenti disciplinari,
in ordine crescente di gravità, sono:
- l’ammonizione verbale;
- l’ammonizione scritta;
- la sospensione dalla frequenza in Associazione e dagli
incarichi sociali;
- l’allontanamento definitivo dall’Associazione.
Art. 2 – Ammonizione verbale
L’ammonizione verbale consiste
in un richiamo verbale rivolto all’atleta o socio ritenuto responsabile di una
lieve mancanza nel rispetto del Regolamento.
Art. 3 – Ammonizione scritta
L’ammonizione scritta consiste
in un richiamo scritto, recapitato con ogni mezzo idoneo all’autore della
violazione, inflitto per la persistenza in mancanze già colpite con ammonizione
verbale, e per più gravi violazioni del Regolamento.
Art. 4 – Sospensione
La sospensione dalla frequenza
in Associazione o dagli incarichi sociali è inflitta per la persistenza di mancanze
già colpite con ammonizione scritta e per gravi inadempienze alle disposizioni
del presente Regolamento e dello Statuto o per comportamenti comunque
riprovevoli.
Essa non è inferiore ad una settimana, né superiore a sei
mesi.
Art. 5 – Allontanamento
definitivo
L’allontanamento definitivo
dall’Associazione è inflitto per comportamenti disonorevoli, gravi e ripetute
azioni atte a denigrare l’Associazione, o continue gravi mancanze del rispetto
dello Statuto già colpite con la sospensione.
L’irrogazione di tale
provvedimento da parte del Consiglio giudicante ha valore di proposta avanzata
al Consiglio Direttivo che può o meno deliberare l’allontanamento definitivo.
Capo II - Dell’esecuzione dei
provvedimenti
Art. 6 – Domanda di
provvedimento
I provvedimenti disciplinari di
cui all’articolo 1 e seguenti vengono irrogati, su domanda dell’ Atleta o Socio direttamente leso dalla violazione, dal
Consiglio Giudicante.
La domanda di provvedimento
deve essere scritta e recapitata al Presidente con qualsiasi mezzo idoneo entro
una settimana dall’avvenuta violazione del Regolamento.
Art. 7 – Convocazione del
Consiglio
Il Consiglio Giudicante è
convocato dal Presidente entro una settimana dalla ricezione della domanda, una
volta che egli abbia accertato la non manifesta infondatezza della stessa.
Art. 8 – Modalità d’azione
del Consiglio
Il Consiglio Giudicante sente
le ragioni delle parti in causa e delibera all’unanimità, tenendo presente le
testimonianze, se necessarie, e le circostanze del caso.
Esso si riunisce in un’unica
seduta ed è tenuto a comunicare la propria decisione al Consiglio Direttivo al
termine della stessa, dopo il tempo necessario a che i suoi membri si
consultino fra loro.
Art. 9 – Esecuzione dei
provvedimenti e impugnazioni
I provvedimenti, irrogati
secondo il disposto dell’articolo 6 e seguenti, devono essere motivati.
Essi sono immediatamente
esecutivi e producono i loro effetti nonostante impugnazioni da parte di colui
che subisce il provvedimento le quali potranno essere sottoposte al Consiglio
Direttivo entro 7 giorni dalla pronuncia del Consiglio giudicante.
Art. 10 – Condono dei
provvedimenti
È facoltà del Consiglio
Direttivo condonare il provvedimento disciplinare su richiesta dell’atleta o
socio che ne ha proposto l’irrogazione, qualora ritenga sussistano i
presupposti per una tale azione ed essa sia opportuna.
Il Consiglio Direttivo redige a
tal proposito una circolare nella quale motiva la sua decisione.
La circolare recante il condono
è recapitata con ogni mezzo idoneo all’atleta o socio riabilitato.
Art. 11 – Tassatività
La violazione di qualsiasi
norma del presente Regolamento ad opera di un atleta. socio o di un ospite
degli stessi ha come conseguenza solo ed esclusivamente uno dei provvedimenti
di cui all’articolo 1 e seguenti, irrogati dal Consiglio giudicante di cui
all’articolo 6 e seguenti, tranne che per l’allontanamento definitivo
(esclusione) che è deliberato dal Consiglio Direttivo.
Art. 12 – Recidiva
La reiterazione del comportamento scorretto non può avere
come conseguenza un provvedimento di pari o minore gravità rispetto a quello
precedente
Pavia lì, 7 febbraio 2009
Firmato:
L’Assemblea dei Soci